giovedì 8 dicembre 2011

Alberelli colorati

Il Natale è alle porte, e come è solito fare in queste festività siamo tutte impegnate ad adornare le nostre classi con dei lavoretti natalizi. 
Pensa e ripensa a come fare per proporre ai bambini dei lavoretti semplici e creativi, vi spiegheremo come abbiamo fatto a creare dei simpatici alberelli colorati.
Per prima cosa bisogna ritagliare delle sagome di alberi usando la carta ondulata delle confezioni dei crackers.
Dopo di che abbiamo proposto ai bambini di colorarli di verde usando lo spazzolino da denti. Che scoperta per i nostri bimbi vedere che anche con lo spazzolino si può colorare!
Una volta colorati di verde abbiamo invitato i bambini a capovolgere lo spazzolino e ad usare la punta dello stesso per fare tanti punti rossi come se fossero delle palline.
Dopo che questi lavoretti si sono asciugati, noi maestre abbiamo attaccato dietro di essi del cartoncino roso esattamente identico alle misure dell'albero.
Infine i bambini hanno abbellito  ancora di più l'alberello riempiendo il retro di palline bianche , come se ci fosse caduta la neve. per fare questo abbiamo usato i cotton fiocs.

Una volta finito il tutto abbiamo appeso gli alberelli e la nostra classe è diventata coloratissima e i bimbi sono rimasti entusiasti di appendere le loro creazioni per adornare la loro classe.

Natty ed Elisa :)

mercoledì 23 novembre 2011

Autunno sonoro

In questi mesi che sono trascorsi, ci siamo divertite tanto insieme ai nostri bambini sperimentando con loro varie esperienze utilizzando i frutti autunnali. Le ultime che vi vogliamo raccontare sono delle esperienze sonore che i bambini hanno saputo apprezzare con grande interesse.
Servendoci sempre dei frutti autunnali, abbiamo proposto ai bambini delle nuove attività. Sono molte le esperienze sonore che si possono proporre ai bambini usando i frutti autunnali, in questo post vi proporremo due modi di usare i frutti autunnali per creare delle piacevoli attività.
Per la prima esperienza abbiamo preparato una coppia per ogni frutto autunnale: pigne, castagne e noci.
Dopodiché abbiamo proposto ad ogni bambino di sfregare un frutto contro il medesimo e ad ascoltare attentamente il rumore che avesse prodotto.
Una volta ascoltati tutti i vari rumori abbiamo messo i frutti dentro ad una scatola, di conseguenza abbiamo estratto da essa due frutti uguali e senza farli vedere ai bambini abbiamo iniziato a sfregarli, domandando a quale frutto appartenesse il rumore. Con molta attenzione i bambini si sono divertiti a indovinare che frutto fosse. Abbiamo deciso di usare questi prodotti autunnali e non altri, perché questi producono un rumore ben preciso e diverso l’uno dall’altro.
L’allestimento della seconda esperienza è molto semplice, si tratta di adagiare sul pavimento una decina di foglie grandi e secche (abbiamo usato quelle del platano) e utilizzare la musica classica. Dopodiché si mostra e si spiega il gioco ai bambini che consiste: una volta accesa la musica bisogna camminare intorno alle foglie facendo estrema attenzione a non calpestarle, quando la musica cessa bisogna cercare la foglia più vicina e metterci i pedi sopra, rimanendo fermi.
Quando la musica riprende si cammina intorno alle foglie, e quando si interrompe si torna sopra le foglie.
Dopo aver mostrato il gioco, a piccoli gruppi di tre, quattro bambini abbiamo iniziato a giocare insieme con loro.
Inizialmente c’è bisogno di incoraggiare i bambini dicendo: “ tutti sopra le foglie!”. Dopo poco non c’è stato più bisogno di parlare, perché i bimbi avevano capito molto bene lo svolgimento del gioco e sono stati attentissimi nel cercare una foglia appena la musica si fermava.
Giocando con loro ci siamo divertite anche noi e ci siamo fatte delle grandi risate!
Natty ed Elisa

domenica 30 ottobre 2011

Esperimento con le PIGNE

L’attività che andremmo a raccontare è frutto della nostra infanzia e dei giochi che da piccole facevamo quando ancora internet e il computer erano per noi parole sconosciute.
Così giocavamo con quello che c’era: sassi, rami, fiori, cani, gatti, ecc…
Fu proprio giocando che scoprimmo un segreto incredibile!
Le pigne del pino se bagnate, con acqua, si chiudono a cono e se si vogliono riaprire, basta metterle al caldo del sole.
Contente di aver ripescato nella memoria un così prezioso ricordo abbiamo deciso di condividere questa esperienza anche con i nostri bambini.
Abbiamo preparato una grande bacinella d’acqua e in un cestino abbiamo messo tante pigne aperte.
Una volta radunati i bambini intorno alla bacinella abbiamo detto loro che avremmo fatto un esperimento scientifico.
Inizialmente, abbiamo fatto notare che le pigne che avevamo erano aperte e che dovevamo chiuderle, sì ma come?
Abbiamo provato a ordinare alle pigne di chiudersi:” Chiuditi pigna!”, abbiamo provato a chiuderle stringedole tra le mani.
Ma non ha funzionato così abbiamo proposto ai bambini di provare a metter le pigne dentro l’acqua.
Ma come tutti gli esperimenti ci vuole pazienza così abbiamo deciso, di comune accordo, di lasciar le pigne per tutta la mattinata dentro l’acqua, monitorando di continuo cosa stesse accadendo.
Nel frattempo, abbiamo anche notato che la pigna essendo di legno non sprofonda ma galleggia e così abbiamo parlato del mare, delle barche e del legno che è un materiale che rimane a galla.
Questi spunti interessanti sono usciti fuori da questa semplice attività!
Nel pomeriggio le pigne si sono completamente chiuse e così le abbiamo mostrate ai bambini, che sono rimasti a bocca aperta.
Allora, abbiamo proposto loro di farle aprire di nuovo e così le abbiamo appoggiate sopra al calorifero… la mattina dopo erano di nuovo aperte come all’inizio.
E’ stata proprio una piacevole attività non solo per i bambini ma anche per noi educatrici.
E’ stato come un tuffo nel passato, rivedendo l’emozione di allora nei volti dei nostri bambini.
Natty ed Elisa

Il paciugo con le ghiandine

Poco tempo fa abbiamo raccolto tante ghiande piccole.
Quando è arrivato il momento di pensare a come poter creare qualcosa di divertente per i nostri bambini ci è sorto subito un grosso problema, come facciamo a giocare con queste ghiandine senza che i bimbi le ingeriscano?
Pensa e ripensa, l'idea è arrivata, perché non proponiamo il mega paciugone?
E così è stato.
In questo modo diamo sfogo alla voglia del bambino di stendere il composto su tutto il foglio, lavorando su un grande formato e nel frattempo lo incuriosiamo unendo al paciugo dei piccoli oggetti (le ghiande) da impastare, coprire, nascondere, allineare, ecc...
Così, abbiamo preparato dentro ad una grande ciotola il paciugo: 1 kg di farina, acqua, e un po' di colla vinilica.
Abbiamo allestito il tavolo ricoprendolo con una spessa e grande carta bianca, e dopo aver messo i grembiulini, abbiamo dato un'abbondante cucchiaiata di impasto a ciascuno.
I bimbi hanno steso il composto in lungo e in largo, contenti di sporcarsi le manine.
Dopo poco, abbiamo fatto notare che a quel paciugo mancava qualcosa per essere davvero bello, così abbiamo raccontato uno scoiattolino ci aveva donato dentro ad una cestina tante piccole ghiande per giocare.
Mostrate le ghiande a ogni bambino, ne abbiamo data una manciatina a ognuno, adagiandola sopra al loro paciugo.
A questo punto i bambini si sono messi a manipolare entusiasti e in maniera molto impegnata! Sembrava che facessero il pane!
Qualcuno è riuscito a togliere il micro cappello alla ghianda e ha iniziato a creare delle piccole linee tortuose dicendoci, "Guarda, ho fatto la strada!".
Altri hanno preferito raccogliere le ghiande in un mucchietto e altri hanno fatto una fila di ghiandine.
Nessuno ha provato a metterle in bocca, perché le ghiande dopo poco si sono ricoperte d’impasto ed esteticamente non erano per niente invitanti. Inoltre l’attività è stata proposta a un gruppo di sei bambini circa, quindi è stato più facile tenere sotto controllo la situazione. Lavorare con il gruppo dei bambini più grandi del nido ci permette di proporre questo tipo di attività.
Alla fine dell'attività avevamo due tavoli ricoperti di paciugo e ghiande, davvero un bel pasticcio!
Durante il pomeriggio abbiamo fatto asciugare i fogli al sole e poi li abbiamo appesi alla bacheca per la documentazione.
Le mamme sono rimaste piacevolmente stupite di questo bel quadretto, di sicuro la sera prima di andare a dormire avranno fatto il bagno ai loro bimbi perché molti di loro avevano dei ciuffi bianchi di paciugo nella testa!!!
Natty ed Elisa

domenica 16 ottobre 2011

Il cappello delle ghiande

L’autunno ci regala ogni anno bellissimi frutti, uno di questi è la ghianda: carina, rotonda, e con il suo inconfondibile cappello alla francese.
E’ proprio dal cappello della ghianda che siamo partite per creare un piacevole gioco e un’interessante attività per i nostri bambini.
A un piccolo gruppo di bambini, abbiamo fatto trovare per terra tante ghiande e dopo esserci seduti in cerchio di fronte alle ghiande, noi educatrici, abbiamo raccontato che quei frutti si chiamavano ghiande, che provenivano dal boschetto e che ce li aveva regalati uno scoiattolino che presto sarebbe andato in letargo e che avrebbe portato con sé dentro la tana, le ghiande da sgranocchiare ogni tanto.
Ci siamo poi soffermate sulla forma del frutto, identificandone i particolari: è di legno, marrone, rotonda e… ha il cappello!
Ma guardando bene, abbiamo fatto notare ai bimbi che non tutte le ghiande avevano il cappello, quindi ci siamo divertite insieme a loro a cercare il giusto cappello a quelle che non l’avevano.
Una volta trovato il cappello giusto e completata la ghianda si doveva mettere in un cestino.
I bambini si sono divertiti molto, cercavano, provavano, tentavano, controllavano le misure e poi riuscivano anche con un po’ di testardaggine a infilare i cappelli piccoli in ghiande troppo grandi!
Il giorno dopo, sulla scia di questo gioco, abbiamo proposto un’attività basata sullo stampo utilizzando i cappelli delle ghiande.
Abbiamo dato a ciascun bambino un foglio bianco e un cappello di ghianda. I bambini hanno subito iniziato a cercare di colorare con questo particolare strumento.
Ovviamente, il cappello non lasciava nessuna traccia sul foglio, quindi abbiamo dato a ciascun bimbo un piatto contenente colori autunnali a tempera.
I bambini hanno iniziato a intingere il cappello nella tempera e a provare a colorare il foglio, all’inizio sono rimasti sorpresi dei cerchietti che il cappello rilasciava poi presa fiducia nella scoperta appena fatta, hanno iniziato a tempestare il foglio di tanti cerchi colorati!!!
“Sì, il cappello colora!”, “ Guarda quante palline”, Maestra! Ancora colore!”

Alla fine avevamo dei bellissimi disegni colorati e tanti bambini soddisfatti dell’esperienza appena trascorsa.

Natty ed Elisa

sabato 8 ottobre 2011

Le pigne

La pigna del pino è un altro oggetto naturale con cui abbiamo lavorato all’inizio dell’anno e soprattutto durante la stagione autunnale.
Una delle esperienze più divertenti svolta con le pigne è stata quella di colorare usando le pigne come dei veri e propri strumenti pittorici.
Abbiamo dato a ogni bambino un foglio bianco e una pigna, dopo di che abbiamo chiesto ai bimbi di provare a strofinare la pigna sul foglio per vedere se colorava, ottenendo risposta negativa abbiamo preso del colore e lo abbiamo versato dentro dei piatti di plastica.
A questo punto ogni bimbo aveva un piatto pieno di colori e così abbiamo spiegato che si poteva mettere la pigna dentro al colore e provare poi a strofinarla nel foglio.

 “Sì! Colora!”
Così i bambini si sono sbizzarriti a cercare di colorare il foglio il più possibile!
Non tutti sanno che la pigna del pino ha all’estremità delle piccole punte che a contatto con la mano danno una sensazione di “pizzicherellio” tipo solletico, così il gioco si è fatto ancor più divertente perché i bambini mentre cercavano di colorare hanno anche avuto la possibilità di osservare e sentire l'effetto di queste punte sulla manina.
Abbiamo sentito dire tante volte... “Mi fa il solletico”, e nel frattempo il foglio era colorato con delle bellissime sfumature di colore e linee lasciate dal contatto della pigna su questo.
Alla fine avevamo dei bellissimi fogli colorati e tante pigne colorate, così abbiamo pensato di costruire con le pigne variopinte “un omino pigna”.
Quest’idea non è frutto della nostra fantasia, in realtà ci siamo ispirate al blog The wonder years. Un blog molto bello che visitiamo spesso per prendere spunti, idee, creazioni che poi adattiamo alla nostra realtà lavorativa e ai bisogni dei nostri bambini.
“L’omino pigna” ci ha aiutato ad abbellire la nostra classe durante tutto il periodo autunnale e quando è arrivato l’inverno lo abbiamo regalato ai bambini come ricordo da portare a casa della stagione appena trascorsa.


Non siamo più riuscite a trovare il post sul sito The wonder years ma postiamo il link alla la foto di questa idea che cè sulla loro pagina flickr.

Natty ed Elisa

mercoledì 28 settembre 2011

Autunno!

Care amiche,
in questi giorni stiamo lavorando molto per creare il nuovo progetto che ci guiderà nel corso dell’anno scolastico.
Così in attesa di postare nuove attività vi vogliamo raccontare quelle che abbiamo fatto l’anno scorso nello stesso periodo.
Ci dovete scusare, perché a settembre 2010 non avevamo in mente di creare e di seguire passo per passo un blog quindi, le foto che risalgono a quella data sono un po’ sfocate ma speriamo lo stesso che vi aiutino a capire come si sono svolte queste attività.
“Il Cerca e nascondi”
Abbiamo fatto trovare ai bambini una grande bacinella contenente farina gialla e al suo interno abbiamo nascosto ghiande, noci, castagne e coccole di cipresso.
All’inizio i bambini, a turno, hanno scavato con la loro manina alla ricerca di qualcosa e quando tutti hanno trovato almeno un frutto autunnale, gli abbiamo chiesto di nasconderlo di nuovo.
 Dopo di che, i bambini autonomamente hanno iniziato a giocare cercando, trovando e poi nascondendo in continuazione.

Inoltre, abbiamo notato che spontaneamente alcuni bimbi cercavano di trovare lo stesso oggetto per metterlo in fila: due ghiande, tre castagne, ecc…
Che emozione! I bambini stavano già facendo delle piccole classificazioni per oggetto!
Nel frattempo, con l'aiuto di una fiaba, noi educatrici abbiamo iniziato a parlare dell’autunno: del fatto che le ghiande e le castagne le mangiano e le raccolgono gli animali che vanno in letargo come lo scoiattolo, che quando arriva l’autunno le foglie degli alberi diventano gialle e marroni e poi cadono a terra perché sta arrivando il freddo, che dopo l’autunno arriva l’inverno e ecc…
Insomma, abbiamo parlato dell’autunno e di tutto quello che porta con sé.
Quest’attività ci ha aiutato a sviluppare la sfera sensoriale: toccando, in primis, la farina gialla e cercando a volte qualcosa di liscio come la castagna e a volte qualcosa di ruvido come la coccola di cipresso, così facendo i bambini hanno potuto provare diverse sensazioni tattili.
Ma ha anche ampliato l’area del linguaggio, tanti nuovi vocaboli i nostri bambini hanno ascoltato: coccole di cipresso, ghiande, noci, letargo, autunno, foglie secche, ecc…
E in più, senza volerlo, quest’attività  ha permesso ai bambini di giocare classificando gli oggetti e quindi sviluppando la capacità di creare insiemi.
Natty ed Elisa

lunedì 19 settembre 2011

Mollettine griffate

L'anno scolastico nuovo è iniziato e con lui sono iniziate le numerose attività che svolgeremo insieme ai bambini.
Disegni con i pastelli a cera o le matite, collage, succose manipolazioni e chi ne ha più ne metta!
Sorge però un dubbio, come facciamo a documentare  le creazioni dei nostri bambini senza rovinarle ed esibendole in modo carino.
Per fortuna fuori dall'aula abbiamo una grande bacheca di sughero dove poter stendere i disegni, ma come facciamo per far capire chi è l'autore di ognuna di quelle?
Tante volte ci siamo trovate nella situazione di dover riscrivere sul foglio già nominato il nome di qualche bambino che con la voglia di fare più esperienza era riuscito a colorare anche sul proprio nome.
Così abbiamo pensato di costruire delle "mollette griffate"

Per fare questo ci serve: pistola di colla a caldo, un paio di forbici, pennarelli di vario colore, cartoncini colorati, cartoncino classico delle scatole da imballaggio e mollette di legno.

Tagliate il cartone (8cmx4cm) e il cartoncino (7cmx3.5cm). Scrivete il nome del bambino sul cartoncino e incollatelo sul il cartone.
Prendete la pistola e mettete un po di colla calda al centro della molletta, appoggiatevi sopra il cartone preparato prima e premete un po.
Ecco se avete seguito le istruzioni vi ritroverete con una bellissima molletta griffata dal nome del vostro bambino e pronta per essere attaccata in una sua creazione senza rovinarlo..anzi impreziosendolo.

Natty ed Elisa

martedì 6 settembre 2011

Gioco per l'inserimento


Siamo tornate dalle vacanze felici di ritrovarci e con tanta voglia di ricominciare il nostro lavoro con un nuovo gruppo di bambini. 
I nostri nuovi bambini hanno bisogno di ambientarsi e di trovare un clima sereno e divertente, così in questi primi giorni di inserimenti abbiamo pensato di proporre un gioco di manipolazione con la farina gialla.  
Giocare con la farina gialla è semplice e molto divertente, costa poco, non sporca ne appiccica e si pulisce facilmente…della serie “poca spesa massima resa”!
 La prima cosa che abbiamo fatto è stata allestire il Nostro “Tavolo Nero”: con del cartoncino nero abbiamo ricoperto il tavolo e poi lo abbiamo plastificato mettendoci sopra la carta trasparente (quella dei fiorai) fissandola bene sotto il tavolo con abbondante nastro adesivo.
Questo tavolo ci consentirà di fare svariati giochi di manipolazione e non avremo mai il problema di sporcare irreparabilmente il tavolo.
 Dopodiché abbiamo presentato ai bambini, seduti al tavolo, la farina gialla e ne abbiamo data una manciatina per ognuno. I bimbi hanno iniziato a esplorare con la manina o con il ditino la strana polvere gialla, alcuni dicevano “Guarda, ho fatto una strada!”, “Io, una moto!”, “Guarda la mia montagna, è tanta!”.


Dopo un po’ abbiamo dato loro uno strumento speciale per giocare insieme alla farina, così dopo poco ogni bimbo aveva un grande tappo di bottiglia a disposizione per far scatenare la sua fantasia.
Allora li abbiamo sentiti dire: “Guarda, che strada grande!”, “Brum, Brum, Brum!”, “Ho fatto un cerchio”.



I bambini si sono divertiti molto a esplorare e manipolare la farina gialla e disegnare sul tavolo le più svariate forme.
Il gioco della farina sul tavolo nero l'abbiamo proposto ai bambini anche con la farina bianca e addirittura con i due tipi di farina insieme. Provateci! E Buon inizio d'anno a tutte le maestre e a tutti i bambini delle tante mamme che ci seguono.
Natty ed Elisa
 

martedì 26 luglio 2011

Schiuma colorata

Come è solito fare durante il mese di luglio nella nostra struttura, proponiamo dei giochi con l'acqua all'aperto.
Così una mattina abbiamo fatto trovare ai nostri bambini una vasca contenente sapone liquido (circa 1 cm di sapone liquido), subito i bambini hanno messo le manine dentro e hanno scoperto di cosa si trattava.

Dopodiché abbiamo aperto il tubo dell'acqua e l'abbiamo indirizzato verso il sapone in maniera tale di ottenere una schiuma voluminosa. I bimbi erano estasiati e felicissimi di poter giocare con così tanta schiuma.

Hanno iniziato a spargersela sulle braccia, sulla pancia e sui piedini accompagnando tutti questi momenti con grandi risate!
Dopo di che abbiamo proposto ai bambini di colorare la schiuma...si ma come?!
Abbiamo dato a ciascun bambino un contagocce pieno di colore alimentare.
Poco dopo la schiuma è diventata un arcobaleno di colori!

Incuriositi di vedere se questa schiuma colorava, i bimbi hanno iniziata a portarla sopra ad un foglio di carta lunghissimo che avevamo preparato in un primo momento. Spalmandola hanno colorato tutto lo spazio disponibile. Maestra! Che bello colorare con la schiuma!

I bimbi avevano a disposizione anche un gran numero di ciotoline, vaschette, imbuti, ecc. per potersi sbizzarrire in tutti i modi.

Con questa attività estiva vi salutiamo, anche noi andiamo in vacanza in attesa di ricominciare un nuovo anno e di accogliere a braccia aperte nuovi bambini da far sorridere :)
A Settembre
Natty ed Elisa