mercoledì 5 settembre 2012

La pasta Morbida

Stringere, avvolgere, avvitare, allungare sono parole che fan rima con creare, e adesso più che mai ci vengono in aiuto per far nascere un sorriso sul volto di bambini diffidenti e impauriti che incontriamo in queste fresche mattinante d’inizio settembre.
E’ la Pasta Morbida, il gioco che ci permette di avvicinarci e di instaurare con i bambini un po’ di confidenza e un po’ di complicità.
Anni fa quando proponevamo questo tipo di attività, la chiamavamo Didò ma un bimbo ci fece notare che, semplicemente, si trattava di pasta morbida e da allora l’abbiamo sempre chiamata così!
Inoltre la nostra Pasta ha un impasto speciale, la ricetta è un regalo di una saggia e anziana insegnate incontrata nel nostro cammino lavorativo.
Da allora abbiamo sempre eseguito e tramandato questa ricetta ad amici, parenti, mamme e tate e ha sempre riscosso successo.
Mi raccomando tramandate e divulgate cosicché tutti la possano provare!
Condividiamo con voi la ricetta anche se abbiamo visto con piacere che è facile trovarla nella rete con il nome di Dido fai da tè.



Di sicuro avrete già provato a farla e se il risultato è buono, avrete ottenuto un composto duttile e malleabile ideale per i bambini del nido.
La Pasta è ecologica, economica e non velenosa, perché fatta con materiali naturali, quindi se capita che dei bimbi un po’ golosi ne mangino qualche pezzettino non succede niente. Inoltre, non ha bisogno di stare chiusa in frigo, per conservarla basta chiuderla in un contenitore ed essa mantiene la sua morbidezza per più di un mese.
La prima volta che la nostra Pasta Morbida entra in azione è durante il periodo degli inserimenti, come la Scatola delle Sorprese, ci aiuta a superare i momenti di sconforto del bambino dove l’unico pensiero che ha è “mamma non c’è”.
Pensiamo che il bambino affondando le mani nell’accogliente morbidezza della Pasta tralasci per un po’ il pensiero della mamma e si diverta ad assaporare quella sensazione di soffice tenerezza e inizi a creare qualcosa, strappando, allungando, strizzando, premendo, ecc…







Inizialmente la proponiamo a un piccolo gruppo di bambini, l’educatrice mostra un grandissimo pezzo di pasta e la divide ugualmente per il numero di bambini che ha davanti. Ci sono bambini curiosi che si abbandonano subito al gioco, altri hanno bisogno della mano rassicurante della maestra che con buffe canzoncine trasforma la Pasta Morbida in diversi personaggi, così da far sbocciar sul viso dei bimbi, teneri sorrisi e sguardi d’intesa.
Passato il periodo dell’inserimento e quando i bambini hanno iniziato a condividere i materiali della classe, la Pasta Morbida diventa un gioco “libero”, autonomamente i bambini possono prendere il contenitore della Pasta Morbida, dall’angolo espressivo creativo e giocare.
La nostra classe è divisa per spazi, con l’obiettivo di lasciare il bambino il più autonomo possibile di decidere con cosa giocare.
Ogni angolo deve essere allestito in maniera idonea, per quanto riguarda la Pasta Morbida, abbiamo creato il Tavolo Nero, un tavolo speciale per usare la pasta e dove fare altre attività grafico-pittoriche in autonomia.
Come ogni divertente gioco, anche qui ci sono delle regoline da rispettare, ad esempio le nostre sono:
si gioca massimo in sei in bambini, e dopo aver finito di giocare si mette apposto facendo una pallina, così quando gioca un altro bambino trova una pallina pronta per essere trasformata.
In seguito, quando capiamo che i bambini hanno interiorizzato bene il modo di usare il gioco senza la presenza dell'adulto, introduciamo dei materiali aggiuntivi con cui giocare. Per esempio la pasta che può essere di vari tipi e di spessori diversi, perché a secondo del tipo di pasta il bambino riesce a capire con quanta forza introdurla nella pasta morbida.






Ognuno può sbizzarrirsi come vuole e introdurre ciò che ritiene più adeguato al proprio gruppo di bambini.
Noi di solito aggiungiamo un materiale alla volta, fino a raggiungere o a lasciare addirittura due o tre tipi di materiali, da usare in contemporanea alla Pasta Morbida.
Dalle foto che abbiamo postato, potete vedere che abbiamo utilizzato materiali che sviluppano diverse abilità nei bambini. L'elenco potrebbe essere infinito e anche la classificazione.
Siamo sicure che voi avrete mille idee da aggiungere. Mi raccomando però, lasciate fuori dal vostro elenco le classiche e noiose formine e pensate a del materiale di uso comune e da riciclo.
Potete proporre dei materiali di legno con varie forme, coltelli di plastica, tappi di sughero e contenitori diversi (quelli della ricotta lasciano i segni a quadratini). L’importante è di non introdurre tutti i materiali insieme, ma a secondo del vostro gruppo di bambini e dell'interesse che hanno verso ogni materiale.






Potete cambiarlo di settimana in settimana o addirittura ogni quindici giorni. E’ compito nostro curare l'ordine di quest'angolo come di ogni altro spazio della classe e quindi di controllare la morbidezza della Pasta Morbida, e quando diventa dura di rinnovarla.


Quante idee, consigli, ricette, da raccontarvi cercheremo quest'anno di essere un pochino più presenti raccontando le nostre esperienze.
Speriamo di ricevere da parte vostre altre idee in modo che il nostro blog diventi un posto di intercambio creativo.
A presto
Natty ed Elisa