domenica 27 gennaio 2013

Casale Ulivo "Una vacanza in famiglia"


Il poco tempo e la frenesia delle giornate lavorative hanno fatto si che voi che ci seguite sappiate poco di me, Elisa, e di Natty.
Colgo l’occasione, scrivendo questo post, per raccontarvi una cosa speciale che abbiamo deciso di fare io e la mia famiglia…
Vi siete mai messi a ripensare alla vostra infanzia?
Io sì, l’ho fatto tante volte, con il sorriso stampato in faccia e gli occhi languidi mi sono ricordata di tante magiche esperienze che vivevo a contatto con la natura, gli amici e la famiglia. 
Immagini di ginocchia sbucciate dopo una caduta dalla bicicletta, di ciocche di capelli tagliati al Ciccio Bello con la fiducia cieca che rinascessero e di litigate e di armistizi fatti con amici, fratelli e sorelle. 
Sensazionali scoperte mi hanno emozionato, come i cunicoli scavati dai rossi lombrichi sotto i vasi della nonna Rosa, utilizzati poi per andare a pescare, o lo scoprire la tana dei gattini appena nati al caldo nel covone di paglia. 
Infine, le burbere brontolate del babbo e le passeggiate a “buggiulucco” cioè seduta sopra le sue spalle come una piccola principessa…
Quanti bei momenti ho trascorso da piccola, insieme alla mia famiglia assaporando il piacere dell’aria aperta, della natura, della vita…
La mia fortuna è stata di vivere in una grande casa immersa nelle colline toscane, lontano dei pericoli e dall’inquinamento della città.
In piena libertà ho assaporato tutti gli attimi che ogni stagione mi regalava, ho vissuto delle esperienze uniche che a volte propongo, anche, ai bambini come attività in asilo. 
Ora, io e la mia sorella, siamo diventate adulte e non viviamo più lì, quella casa in campagna è rimasta troppo grande e vuota per i miei genitori, che si sono trasferiti in una più piccola, ed è per questo che ci è venuto in mente di farla diventare una casa vacanze, chiamandola CASALE ULIVO. 
Trascorrere un po’ di tempo al CASALE ULIVO con la propria famiglia o due o tre famiglie di amici; è quello che ci vuole per rilassarsi un po’ e tornare bambino insieme ai propri piccoli, giocando e rilassandosi al fuoco del camino, nuotando nell’acqua della piscina o giocando a rincorrersi nel grande giardino.
I bambini possono giocare liberamente, proprio come facevo io, scoprendo quante meravigliose avventure si possono sperimentare in campagna, lontano dai “no”, dai pericoli e dagli alienanti recinti dei parchi di città.
I genitori possono ritrovarsi e ritrovare il piacere di condividere insieme ai propri cari momenti semplici, come cucinare, passeggiare o andare in bici per la campagna, leggere libri, tuffarsi in piscina e darsi la buona notte senza fretta. 
CASALE ULIVO è composto di undici posti letto, cinque camere, tre bagni, quattro ampi saloni luminosi e la cucina. 




All’esterno vi è un grande giardino verde recintato, lungo il perimetro del giardino macchie odorose di lavanda, timo, e salvia si alternano incorniciando il tutto. 
Al centro del giardino sorge un antico fienile rimesso a nuovo che si affaccia sulle acque pulite della piscina. 
Inoltre questa struttura è ecosostenibile perché sfrutta l’energia del sole con pannelli solari e in inverno per riscaldare l’ambiente utilizza stufa a pellet con il minor impatto possibile sull’ambiente.
Da Brolio, dove è situato il Casale, si può raggiungere in circa quindici minuti, la splendida Cortona e l’etrusca città di Arezzo, ricca di opere d’arte come i dipinti di Piero della Francesca, il Duomo, l’anfiteatro Romano e tanto altro. A solo trenta minuti circa c’è Siena con le sue colline e i suoi palazzi. 
A disposizione ci sono le biciclette per andare a fare delle piacevoli girate lungo la campagna o lungo il fiume Maestro della Chiana.   
Per chi fosse interessato può scrivere all’indirizzo casaleulivo@gmail.com


Contatti www.casaleulivo.it
casaleulivo@gmail.com
Facebook: casale ulivo HOLiDAY HOUSE
Indirizzo civico: Casale Ulivo Loc. Brolio, 155
Cap. 52043 Comune di Castiglion Fiorentino (Ar) 

A presto
Elisa

martedì 15 gennaio 2013

Il tubo :)


Raccontare le esperienze vissute dai bambini è stato uno degli scopi principali per il quale abbiamo iniziato a scrivere il Blog, ed eccoci qui, pronte come non mai a condividere con voi una divertente avventura psico-motoria.
Una delle nostre fortune come educatrici è, non solo condividere tra di noi, il sentimento per questo lavoro, ma anche l’avere al fianco delle persone che conoscono bene la nostra passione, la voglia che abbiamo di proporre ai bambini esperienze sempre nuove con materiali naturali e di riciclo, e che ci aiutano con pazienza a creare, in parte, le nostre attività.
Ed è cosi che Gabriele, marito di Natty, ha iniziato a portare, dal suo lavoro, tutto il materiale di riciclo che poteva, secondo lui, essere d’aiuto.
Tubi e scatole di cartone di tutte le misure, angoliere di cartone e polistirolo, pellicole trasparenti avanzate e pezzi di cartone che per esempio abbiamo usato per spalmare il colore nel post La bacheca autunnale
L’oggetto più spettacolare che Gabriele è riuscito a recuperare è stato un maxi tubo di cartone, alto quasi due metri e largo quasi un metro.
Appena l’abbiamo visto, senza neanche parlarne, abbiamo allestito lo spazio psicomotorio per far giocare i bambini con il maxi tubo.
Così abbiamo fatto trovare ai bambini un oggetto misterioso coperto totalmente con dei grandi teli leggerissimi.
Cosa c'è sotto? 
Incuriositi i bambini, hanno iniziato a sollevare i teli, osservavano, toccavano, ridevano, si guardavano negli occhi per cercare di capire cosa ci fosse lì sotto.
Quelli più timorosi si avvicinavano e poi scappavano veloci, quelli più temerari iniziavano subito a giocare, nascondendosi sotto le lenzuola. 
Noi eravamo lì, in silenzio, osservando la loro voglia di scoperta. 
Alla fine, tira di qui e tira di là, i lenzuoli sono finiti per terra e il grande tubo in tutta la sua robustezza è uscito allo scoperto!
 “Ohhh’, maestra ma cos’è’?” 
Così lo abbiamo girato e adagiato a terra. 
A quel punto i bambini, si sono subito resi conto che vi era un‘enorme apertura, così hanno iniziato a entrare e uscire di continuo: alcuni volevano rimanere dentro, altri cercavano di cavalcarlo sforzandosi di salire sul dorso del tubo e altri ancora si divertivano a farlo girare spingendolo con la forza delle braccia. 

Inoltre, l'abbinamento tubo di cartone con teli leggeri, ha favorito nei bambini la spontanea invenzione e creazione di tanti altri bellissimi giochi. 
Chi si nascondeva sotto i teli, chi cercava di trascinare il telo con il compagno seduto dentro, chi correva con il telo come mantello, chi faceva finta di fare la nanna, chi copriva il tubo per fare una casa e tante altre mille invenzioni.
Noi, come sempre, siamo rimaste a bocca aperta da come, con delle semplice cose, che finirebbero nella spazzatura, si riesce a creare una magica e bellissima esperienza psico motoria.

A presto
Natty ed Elisa